Idee e memoria

Percezione sessuale

Si è detto e ripetuto che le percezioni sono importanti. Possono essere prevalenti. Se c’è più paura si deve rispettare quel sentimento, servendo a poco far osservare che i reati sono in calo. Se ci si sente più poveri è un fatto, non smentibile facendo osservare che la povertà è diminuita, nel mondo. Se una cosa è percepita è segno che è anche reale. La percezione, però, può essere distorta dallo spettacolo dell’informazione.

È recentemente scomparso Bernardo Bertolucci. Con scarsa fantasia i giornali e i mezzi di comunicazione hanno pubblicato l’immagine forse più famosa, legata ai suoi film: la scena del burro, tratta da Ultimo tango a Parigi. Allora fu censurata, cosa di cui s’invita il lettore a sorridere, con compatimento per i censori. Già, ma a parte il fatto che sarebbe la dimostrazione di quanto la censura porti fortuna, altrimenti si sarebbero usate altre immagini (il suo film che più mi piace è: Il conformista), quanti colgono il nesso rovesciato con le continue campagne stampa in atto? Domanda: quella scena sarebbe oggi accettata, senza censura? Neanche per idea, visto che nemmeno si vuole distribuire l’ultimo film di Woody Allen. Sarebbe considerata un inno allo stupro. E una simile ipocrisia desterebbe reazioni vivacissime se solo la si accostasse al concetto che dobbiamo alla poetica di Ovidio: vis grata puellae. Anzi, corro a nascondermi per evitare il linciaggio.

Volevo solo segnalare che le percezioni sono spesso pilotate e che la realtà è più reale.

DG, 8 dicembre 2018

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