Il commento di oggi

Assetati

Assetati

C’impaurisca il grondare indifferenza, se due bambini morti di sete li si ripone in cronaca. Notizia triste, ma da archiviare fra le responsabilità di chi li ha esposti al pericolo. Erano partiti di notte, dalla Libia, con la mamma e una sessantina di persone. Sono rimasti giorni alla deriva, con il motore rotto. Prima il pianto, poi il silenzio.

Noi che possiamo farci? Non potremo mai accoglierli tutti. È vero. Ma noi non ci limitiamo a finanziare i torturatori libici: li liberiamo anche in fretta, per evitare che la Corte penale internazionale sciupi i nostri affari sovrani. Ce la prendiamo con i criminali che organizzano i barconi, ma preferiamo non sapere che se riescono ad avere 1.500 dollari a persona è anche perché si deve fuggire dai criminali che proteggiamo.

Nessuno ha una soluzione, ma troppi sono lesti nell’autoassoluzione. Non serve sollecitare la commozione, ma se non sentiamo quella sete come arsura interiore e sfregio esteriore, beh: il problema è nostro, non degli assetati.

Davide Giacalone, La Ragione 13 maggio 2025

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