Il commento di oggi

Fiano e gli ebrei

giacalone editoriale fiano

Emanuele Fiano ha potuto parlare all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha detto una cosa molto bella: «Avrei voluto parlare a chi mi ha impedito di parlare». Ma quelli erano fuori, ancora convinti che debba tacere. Perché? Perché è ebreo. Loro direbbero “sionista”, ma è evidente che non conoscono il significato, meno ancora la storia d’Israele. Solo si vergognano a dirsi antisemiti, pensandosi di sinistra ed essendo sulle posizioni fasciste.

La questione non è chiusa. Perché Fiano potesse parlare è stato necessario organizzarsi per consentirglielo. E non sembra possibile organizzare un confronto serio fra opinioni diverse che non si facciano valere con il falso, con le urla e con gli insulti.

Se questo genere di barbarie è risorto non è a causa della guerra a Gaza, scatenata dalla furia stragista di Hamas che ha desiderato lo spargimento di tanto sangue palestinese e con Israele colpevole di averlo assecondato. È risorto perché non era mai sparito. E questo è un problema di tutti.

Davide Giacalone, La Ragione 5 novembre 2025

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