Il commento di oggi

BagnoMaria

Ombrelloni su una spiaggia italiana con la scritta “Bagnomaria”, metafora del rinvio sulle concessioni balneari nel Decreto Infrastrutture.

Si devono adottare con urgenza misure che rinviano e fanno perdere tempo. Per questo al Consiglio dei ministri di oggi dovrebbe approdare un “Decreto infrastrutture” che ha quelle caratteristiche di disomogeneità più volte condannate da diversi Presidenti della Repubblica. Vi si ritrovano anche le concessioni balneari. Si procede? No, si rinvia.

Il Ministero delle Infrastrutture predisporrà un bando tipo, che entro trenta giorni (se saranno di più pazienza) sottoporrà alla Conferenza unificata. Ove mai se ne esca è su quella base che in un futuro imprecisato si faranno le gare. A parte che tutto questo serve a perdere altro tempo, per quale ragione chi sostiene il regionalismo differenziato pensa che la riviera e la spiaggetta, dal Nord al Sud, debbano essere messe a gara senza autonomia locale?

C’è di meglio: si proroga la norma, altrimenti scaduta, secondo cui i bagnini possono essere minorenni. Ma solo fino a ottobre. Anche perché poi si chiude e quelli dovrebbero andare a scuola. Con calma, però.

Davide Giacalone, La Ragione 5 febbraio 2026

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