Economia

Il pozzo Telecom

Gli schizzi arriveranno al soffitto, quando il bubbone Telecom tornerà ad aprirsi. In questa vicenda si ritrova tutto il corredo genetico di un Paese che non risolve i problemi, ma ci convive, finché non vengono a noia, diventano normali, parte del paesaggio. Non mi rassegno, e rimetto in fila gli ultimi passaggi.

1. Tronchetti Provera chiede scusa agli azionisti di Pirelli perché c’è un “danno d’immagine” nell’avere pagato degli spioni. Gesto di rara insensibilità, perché: a. trattasi di reati; b. sono stati danneggiati tutti gli italiani e taluni sono stati spiati e calunniati; c. l’idea che le scuse si porgano solo a chi ha investito quattrini è profondamente immorale. 2. Lo stesso Tronchetti, con una cassaforte (Camfin) in cui i debiti superano il patrimonio, afferma di non volere vendere le azioni Olimpia a meno di 2,82. Per noi può anche tenersele, può fare quel che vuole. Ma se le autorità di controllo si ricordassero che i mercati hanno delle regole, se stoppassero la fiera degli annunci, forse ci sarebbe modo di vedere che è stata messa in vendita una porzione della nostra arretratezza istituzionale. 3. Dato che i conti non tornano, si cimenta nelle allusioni: abbiamo vissuto “strane esperienze”. C’è qualche magistrato interessato a sapere quali? 4. Rossi torna a dire che in Telecom si doveva far pulizia, e noi torniamo a ricordargli che lui ha mancato al dovere di denunciare lo sporco. Aggiunge di essere stato “cacciato” quando era pronto a mettere le cose a posto. C’è qualcuno, in Consob od in magistratura, interessato a sapere cosa significa? 5. Il nuovo presidente, Pistorio, che ammette di firmare senza leggere, dice che l’azienda è bella e lui sta imparando. Ha 71 primavere, da anni siede nel consiglio d’amministrazione, ed ora sta imparando?
Sembra che in Italia siano stati sterminati i minori di anni cinquanta, quelli con una parola sola e la schiena dritta, i conoscitori del codice e quanti non credono che l’etica degli affari sia arricchirsi. E nel mentre il pozzo Telecom continua ad esalare miasmi, sullo sfondo fanno tic-tac due timer: quello della magistratura e quello del mercato. Il primo possono pure puntarlo all’infinito, ma il secondo se ne frega delle cordate bancarie, e finiti i corsi per la terza età mangerà il commestibile e sputerà il resto.

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