Giustizia

Giustizia incivile

Dopo il declassamento dei conti corriamo anche il rischio di essere buttati fuori dal Consiglio d’Europa, giudicati un Paese non civile, perché la nostra giustizia fa schifo. Sarebbe uno sfregio, per noi che siamo fra i fondatori, ma sarebbe anche un bene.

Ho voluto contribuire divulgando, con un libro e varie pubblicazioni, i moduli affinché i cittadini italiani mettano, presso la Corte di Strasburgo, sotto accusa lo Stato. Credo di avere fatto bene e lo rifarei, anzi, lo rifarò, perché il nostro mondo politico è incapace di riformare seriamente la giustizia, si occupa dei magistrati e degli avvocati, striscia ai loro piedi o mostra loro la faccia torva, ma sempre fregandosene del diritto e dei diritti dei cittadini. Una condanna è quello che ci vuole per rompere questo maleficio corporativo, questo castello d’inciviltà che ogni giorno s’amministra nei tribunali.

I tempi della giustizia italiana (penale, civile, amministrativa, contabile), per tacere del resto, sono una costante violazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, e non solo quei diritti fondamentali vengono calpestati, ma quando poi l’Italia viene, giustamente, condannata a Strasburgo la nostra magistratura non è neanche in grado di dare corso ai risarcimenti. Su 46 Paesi del Consiglio ben la metà delle sentenze non eseguite riguarda l’Italia. Uno scandalo assoluto. Ma di questo non si occupa il Consiglio Superiore della Magistratura, i cui costi salgono, in cinque anni, del 28.7 per cento, i cui vicepresidenti danno lezioni di diritto ma siedono sullo storto, la cui voce si sente per difendere stipendi e privilegi, ma mai, dicasi mai per punire le toghe che la giustizia non sanno neanche dove stia di casa.

Intendiamoci, le toghe politicizzate tifano a sinistra, ma i politici incapaci sono ovunque. L’organizzazione del partito dei magistrati risponde agli interessi della sinistra, anche quando i suoi esponenti sono di estrema destra, e ad essere magistrati seri ed indipendenti, come lo fu Giovanni Falcone, si finisce isolati ed espulsi grazie alle correnti di sinistra. Ma a tutto questo nessuno fa seriamente opposizione, perché il leccatoghismo è equidiffuso. Pubblicheremo noi le istruzioni per far valere i propri diritti. Intanto ci buttino fuori, che ce lo meritiamo.

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