La strage avvenuta in Australia è uno dei segnali del crescente antisemitismo violento. L’antisemitismo non è mai uscito dalla nostra storia, ma la rimozione dell’azione criminale di Hamas – il 7 ottobre 2023 – con il concentrarsi sugli errori del governo Netanyahu gli ha dato nuova forza e legittimità.
Ancora una volta sono stati colpiti ebrei in quanto ebrei. Chiunque lo faccia, con le armi o con le parole, è un antisemita da individuare e condannare. Tollerarlo o considerarlo accettabile, deprecando soltanto il terrorismo, significa demolire le basi stesse della nostra convivenza civile.
Se il governo israeliano ha avvertito di pericoli specifici e imminenti è responsabilità del governo australiano non avere provveduto. Ma la pretesa di Netanyahu di considerare complici dell’antisemitismo quanti criticano il suo governo o riconoscono i diritti dei palestinesi (e non di Hamas) è a sua volta una spinta verso il fanatismo fondamentalista e mette in pericolo le comunità ebraiche in tutto il mondo.
Davide Giacalone, La Ragione 16 dicembre 2025