Che Brexit fosse un errore lo avevamo visto dal primo istante. Gli inglesi ci hanno messo poco per rendersene conto. Oggi, dal punto di vista della politica estera e di difesa, Uk è più vicino a Ue di quanto fosse prima. Anche dal punto di vista commerciale le cose vanno normalizzandosi, riaprendo i rispettivi mercati. Molto bene. Ma siccome tutto il mondo è paese, ci sono dettagli su cui si montano tragedie, sebbene sia facile superarli.
Se entri in un negozio inglese e chiedi della marmalade si sa che stai chiedendo quella di arance amare. Se vuoi quella di ciliegie o mirtilli chiedi jam, specificando quale. Se quei vasetti li porti nel mercato europeo devi tenere conto che gli altri entrano in un negozio e chiedono della marmellata, aggiungendo il frutto desiderato, quindi in quella di arance amare ce lo devi scrivere. In Uk chi non ha altro da fare nella vita trova questo oltraggioso e offensivo per la cultura nazionale. Ed è suggestivo come per i nazionalisti di ogni pizzo le culture nazionali siano degradabili a queste sciocchezze.
La soluzione è semplice: nell’etichetta ci metti entrambe le versioni: marmalade da una parte e marmellata d’arance a titolare gli ingredienti; jam da una parte e marmellata nello stesso posto. Del resto, anche da noi si può usare marmellata oppure confettura, composta o conserva. L’importante è che il consumatore sappia cosa compra e cosa mangerà.
Occorre che i nazionalisti anglofoni trovino qualche altra facezia cui dedicarsi.
Davide Giacalone, La Ragione 7 aprile 2026
