L’accordo fra Ue e Mercosur sarà operativo da maggio. Firmato l’accordo di libero scambio con l’Australia. Immobili e divisi sono gli Stati nazionali, mentre l’Unione Europea procede ad allargare i mercati di espansione, facendo una cosa concreta per rispondere ai dazi Usa.
L’iniziativa ha particolare valore per l’Italia, sia perché le nostre esportazioni sono riuscite a crescere nonostante le mattane, sia perché il nostro governo è il solo – assieme a quello dell’impresentabile Orbán, per cui vanno anche a fare la campagna elettorale – a essersi voluto dire amico di Trump. Abbiamo convenienza economica e politica a dirci pienamente dentro il processo europeo.
Meloni non giochi con le parole e non giochi con i nostri interessi. Servono fatti, come la ratifica immediata del Mes. E serve smetterla di far credere che l’energia è cara per colpa degli Ets europei (che sono incentivi) anziché per colpe italiane e per i nostri freni al mercato interno, con la protezione delle rendite di posizione a carico dei cittadini e il blocco delle gare competitive.
Davide Giacalone, La Ragione 25 marzo 2026
