La Procura di Milano ha messo sotto controllo giudiziario Deliveroo Italia. Lo aveva già fatto con Foodinho-Glovo. L’accusa è quella di pagare troppo poco i rider e con ciò violare l’articolo 36 della Costituzione.
La seconda cosa lascia perplessi, posto che quell’articolo rimanda alla legge ordinaria e sarebbe singolare contestare a un lavoratore autonomo il non fare le vacanze. Sono norme e contratti che devono stabilire cosa sia, per il lavoratore «una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa». Difficile ci riescano la Procura o il Tribunale.
I rider sono migliaia e sono pagati poco anche perché quel lavoro esiste in quanto poco costoso per il cliente. Altrimenti non esiste, sparisce. Non è che si guadagna di più: non si guadagna niente. Si può ben discutere dei margini delle aziende e delle retribuzioni, ma supporre che la toga subentri alla logistica e al mercato recapita lo sbaraccamento a domicilio.
Davide Giacalone, La Ragione 26 febbraio 2026
