La foto dello schiaffo finisce su tutte le prime pagine e così ci viene schiaffata in faccia l’ipocrisia collettiva. Un marito (Macron) riceve uno schiaffo dalla moglie ed è lui che si deve giustificare, che deve fornire una spiegazione, che deve provare a negare. Perché è lo schiaffeggiato ad essere ridicolizzato, a nessuno passando per la testa che è lui a subire una violenza.
Se il marito avesse schiaffeggiato la moglie sarebbe stato dipinto come un violento, un futuro assassino, di sicuro un lurido avanzo di patriarcato.
Mai fu fornita una così preclara dimostrazione di sessismo e di quanto alle coscienze individuali, nel divenire coscienza collettiva, non ripugni la violenza, ma solo quella esercitata sulla sola vittima ammissibile. Che è poi la stessa ragione per cui una donna uccisa da una donna fa notizia in cronaca, ma non diventa materiale utile a sostenere una tesi.
Il maschio che subisce una violenza da una donna va deriso. Una donna va difesa dal mostro. Nulla di più mostruoso.
Davide Giacalone, La Ragione 28 maggio 2025
