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Digidominio

Digidominio

Gli oligopolisti digitali assediano non soltanto il mercato ma anche la libertà e la sicurezza. Un filo lega la sentenza della Corte di giustizia europea – che impone a Meta di pagare gli editori per i contenuti di cui si appropria – agli incontri che oggi si svolgono a Pechino. In Cina si confronteranno e cercheranno accordi i due modelli: da una parte il controllo dei cittadini esercitato da oligopolisti privati, largamente sovvenzionati da denari dei contribuenti e al seguito di Trump; dall’altra il controllo dei cittadini esercitato da operatori che lavorano per il loro governo, agli ordini di Xi. Da nessuna delle due parti è prevista la concorrenza e da entrambe è minacciata la libertà.

La sentenza della Corte conferma l’Unione Europea quale baluardo di diritto e libertà. Uno degli effetti dell’inquinamento digitale – condotto da operatori che non riconoscono la sovranità giuridica dei nostri Paesi e realizzato con un esercito di anonimi e falsi che vengono protetti dall’intervento della giustizia – è il diffuso luogo comune che l’Ue sappia solo generare regole, indirizzate a comprimere l’iniziativa privata e la libertà di parola. Senza regole non esiste libertà. Senza regole non esiste mercato, ma mera sopraffazione. La dottrina politica del sovranismo americano ci contesta il nostro opporci all’essere sopraffatti e, pertanto, va respinta con lucidità e sdegno.

Gli Usa sono regrediti alla stagione dei Robber barons, i baroni ladri che usarono i monopoli e la corruzione per arricchirsi. Furono poi gli stessi Stati Uniti, in nome del mercato e della libertà, a dimostrare l’efficacia positiva delle norme antitrust sulla crescita economica. Anche per i cartelli del petrolio e delle telecomunicazioni, come per tanti altri settori, si strillò che sarebbe stata la rovina: fu l’opposto.

Ma c’è una differenza importante, rispetto ai Robber barons e ai cartelli successivi: mentre allora il potere economico comprava – nel migliore dei casi influenzava – il potere politico, ora gli oligopolisti del digitale lo determinano, facendo sì che si regga grazie al loro operato e che grazie a loro conti di allargare il dominio al resto del mondo penetrabile. La stessa cosa pensano i cinesi, che il consenso interno lo mantengono con sistemi diversi e semmai impedendo al digitale altrui di dilagare, sapendo bene che quegli strumenti possono avere un peso determinante in aree dove sono riconosciute le libertà da loro negate in casa. Ragion per cui diffondono balletti e moine, raccogliendo dati e profilazioni. Ecco perché la legislazione europea e quella sentenza sono preziose.

Naturalmente non basta. Il digitale non è nemico della libertà, anzi nacque promuovendola e può esserne un utile strumento. Ma vanno rotti gli oligopoli e va resa trasparente l’istruzione che il gestore impartisce allo strumento (l’algoritmo). Inoltre gli editori devono essere riconosciuti come tali ed essere responsabili di quel che pubblicano, come capita a noi. Non basta dire «Non so chi sia Napoleone5/5». Proprio perché devono essere responsabili, è possibile che rifiutino – come capita a noi – di pubblicare un determinato contenuto e perché questo non finisca con il colpire la libertà d’informazione occorre che quel mercato sia aperto alla concorrenza, sicché contenuti buoni non siano persi solo perché (legittimamente) non condivisi. Senza queste regole non si salva la libertà, ma si libera la pubblicazione di pattume inquinante, rabbioso e distruttivo. Che è quanto sta già accadendo.

L’intelligenza artificiale è un universo potentissimo, che può cambiare in meglio i tempi della ricerca scientifica – si pensi alla medicina – e l’organizzazione della produzione. Ma non può nascere come il regno del furto, dove in nome della macchina onnisciente si può violare qualsiasi opera dell’ingegno e appropriarsi (senza pagare e a scopo di lucro) di ogni contenuto.

Non si deve avere paura dell’innovazione, ma si deve combattere la regressione al dominio mediante manipolazione dell’informazione.

 

Davide Giacalone

Pubblicato da La Ragione

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