Hanno perso

Si vota e, immancabilmente, arrivano i commenti: «Abbiamo vinto noi a destra», «No, abbiamo vinto noi a sinistra». Tra l’altro, in questi conteggi non vengono quasi mai considerate le vittorie dei candidati civici, che in qualche modo non appartengono né alla destra né alla sinistra.

C’è del vero in questa lettura comune, ma non per la ragione che si pensa. Il punto non è chi abbia vinto tra l’uno e l’altro schieramento. Il punto è che entrambi hanno perso votanti.

Per questo colpisce sempre l’inizio di certe dichiarazioni: «Nonostante sia diminuito l’afflusso alle urne, abbiamo vinto». No. Quella diminuzione dell’affluenza, quell’aumento costante degli astenuti, rappresenta una sconfitta della politica. Significa che, per un numero crescente di cittadini, la politica non vale nemmeno lo spostamento da casa al seggio.

Questa sconfitta non indebolisce soltanto la politica, ma anche il Paese. Ed è per questo che tanti commenti concentrati esclusivamente sul fatto che abbia vinto la destra o la sinistra risultano fuori fuoco e lontani dall’interesse generale.

Il problema vero è un altro: sempre più persone ritengono che il loro voto non faccia la differenza o, peggio ancora, che la politica non meriti la loro partecipazione.

Davide Giacalone, 9 giugno 2026

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