È possibile aver sottovalutato la capacità militare iraniana? È qui che sta il punto. Tra nucleare e missili, l’obiettivo reale non è l’azzeramento ma il rallentamento. Ma la vera partita è un’altra: quella dei droni, già vista in Ucraina, dove il fronte non esiste più e il rischio arriva ovunque.
E allora la domanda resta: com’è possibile non prevederlo, se proprio l’Iran da anni fornisce quei sistemi?
Il problema è leggerlo con schemi sbagliati: l’Iran non è un sistema fragile da colpire al vertice, ma una struttura profonda e radicata. Ed è questo che rende tutto più complicato.
Da Coffee Break del 23 marzo 2026